Ipermetropia o presbiopia: che differenza c’è?

27 Settembre 2023

Ipermetropia o presbiopia? Ecco il dubbio che spesso sorge a chi si accorge di non vedere bene da vicino e si domanda quale possa essere il proprio disturbo visivo. Anche se i sintomi sono simili in entrambi i casi, si tratta di due condizioni molto diverse tra loro.

L’unico punto in comune tra ipermetropia e presbiopia, infatti, è la difficoltà a mettere a fuoco dettagli vicini nonostante la visione “per lontano” rimanga nitida.

Ipermetropia o presbiopia

Ipermetropia o presbiopia: quale dei due è un difetto visivo?

La principale differenza tra le due condizioni è che, nel caso dell’ipermetropia, si è in presenza di un vero e proprio difetto visivo, come la miopia e l’astigmatismo; nel caso della presbiopia si tratta invece di una condizione fisiologica che si sviluppa in modo del tutto naturale nel corso della vita.

In entrambi i casi, nelle persone che presentano ipermetropia o presbiopia, si può notare la tendenza ad allontanare testi e supporti visivi dagli occhi quando li stanno guardando, al fine di poterne scorgere con chiarezza i dettagli o leggerne le scritte.

Cosa causa l’ipermetropia?

L’ipermetropia è dovuta a una curvatura troppo lieve della cornea, la membrana trasparente che ricopre la parte anteriore del bulbo oculare e che costituisce la lente principale dell’occhio.

Quando è presente questo tipo di difetto visivo, le immagini troppo vicine vengono messe a fuoco non sulla retina (ovvero il tessuto di fotorecettori che riveste il fondo dell’occhio e che serve a distinguere ciò che vediamo) ma dietro di essa. Questo fa sì che le immagini risultino sfocate.

L’ipermetropia può essere presente fin dalla nascita e interessa circa il 10% della popolazione.

Che cos’è la presbiopia?

La presbiopia è una condizione fisiologica a cui si va incontro con il passare del tempo e che si manifesta in tutte le persone una volta superati i 40-45 anni d’età.

Il cristallino (la lente dell’occhio che presiede alla messa a fuoco) tende infatti progressivamente a ispessirsi e il suo “meccanismo di accomodazione” diventa via via meno efficiente, a discapito della visione “per vicino”.

La presbiopia è quindi un fenomeno del tutto naturale, non dovuto a cause esterne o a un difetto visivo bensì a un semplice irrigidimento fisiologico delle strutture oculari.


Ipermetropia o presbiopia: come distinguerle?

In generale, se la visione sfocata da vicino compare solo dopo una certa età, si può supporre con un certo grado di certezza che si tratti di presbiopia.

È comunque sempre indicato consultare un oculista per ottenere una diagnosi precisa: in base al responso, il medico potrà suggerire il trattamento più consono per ripristinare la piena funzionalità visiva.

Grazie alle più recenti innovazioni scientifiche e strumentali, entrambe le condizioni sono infatti oggi risolvibili con successo attraverso trattamenti non invasivi a base di pura luce, quindi senza l’utilizzo di ferri chirurgici né punti di sutura.

Come si cura l’ipermetropia?

La cura dell’ipermetropia, così come di ogni altro difetto visivo, ha visto nel corso degli anni una notevole evoluzione, passando da un approccio chirurgico, che prevedeva l’abrasione manuale della cornea con uno strumento chiamato “microcheratomo”, a un approccio del tutto non invasivo che utilizza il solo irraggiamento fotonico, ossia pura luce.

Questa tecnica, chiamata FemtoLasik, utilizza due diverse fonti luminose:

  • il laser a femtosecondi
  • il laser a eccimeri

Con il primo viene sollevato un sottile lembo superficiale di cornea e con il secondo viene modificata la curvatura dello strato sottostante in modo da correggere il difetto visivo.

Da qualche anno esiste però una tecnica ancora più avanzata, messa a punto dal dottor Roberto Pinelli, fondatore dell’istituto oftalmologico SERI Lugano. Si chiama Femtolasik Lux® (1) (2) e, a differenza della FemtoLasik tradizionale, prevede l’utilizzo non di due ma di tre fonti di luce distinte:

  • il laser a femtosecondi
  • il laser a eccimeri
  • i raggi UV-A

Dopo che la cornea è stata modellata con il laser a eccimeri, vengono instillate nell’occhio alcune gocce di uno speciale collirio, chiamato Paracel®, ideato dal dottor Pinelli.

Il collirio veicola riboflavina (vitamina B2) dentro la cornea per osmosi, ovvero per assorbimento naturale.

A questo punto l’occhio viene irraggiato con la terza fonte di luce, i raggi UV-A, che consentono di fortificare i legami di collagene della cornea, stabilizzando il risultato ottenuto e rendendolo duraturo nel tempo. Il lembo sollevato con il laser a femtosecondi viene ricollocato e si reintegra spontaneamente nel giro di poche ore senza che siano necessari punti di sutura.

Correggere l’ipermetropia con la Femtolasik Lux®: vantaggi e benefici

La Femtolasik Lux® offre numerosi vantaggi a chi vuole correggere la propria ipermetropia, tra cui:

  • la possibilità di correggere più difetti visivi contemporaneamente
  • fortificare la struttura corneale stabilizzando i risultati ottenuti
  • offrire un trattamento indolore, bilaterale, del tutto non chirurgico
  • non richiedere ricovero né convalescenza (il paziente può riprendere le sue normali attività quotidiane dopo qualche ora)

La Femtolasik Lux® è molto indicata anche in casi particolari:

  • quando occorre perfezionare un risultato non del tutto soddisfacente ottenuto con precedenti interventi;
  • quando un paziente non è stato ritenuto idoneo in passato a un intervento di correzione dell’ipermetropia (o di qualsiasi altro difetto visivo).

La presbiopia si può curare?

Per molti anni si è creduto che la presbiopia, essendo un normale processo fisiologico legato al progredire dell’età, non fosse correggibile. Oggi invece la presbiopia si può eliminare, grazie a una variante della Femtolasik Lux® chiamata Pinelli Presby Profile® (3).

Messa a punto anch’essa dal dottor Pinelli, la Pinelli Presby Profile® prevede un irraggiamento UV-A delle strutture corneali finalizzato al ripristino della loro efficienza naturale.

Questo consente al paziente di tornare a vedere con chiarezza anche immagini e dettagli vicini senza dover ricorrere all’uso di strumenti correttivi come occhiali o lenti a contatto.

Come la Femtolasik Lux®, anche la Pinelli Presby Profile® è una tecnica che sfrutta il solo potere benefico della luce, senza ricorrere a strumenti chirurgici invasivi né a punti di sutura.

Questo significa che ne offre anche i medesimi vantaggi:

  • è un intervento “no touch”, ovvero del tutto non invasivo;
  • insieme alla presbiopia, può correggere simultaneamente anche eventuali difetti visivi compresenti;
  • è bilaterale (tratta entrambi gli occhi nel corso della medesima procedura)
  • è assolutamente indolore;
  • non richiede ricovero né convalescenza;
  • garantisce un notevole rafforzamento corneale;
  • permette un’estrema personalizzazione dell’intervento, fornendo una soluzione su misura a seconda delle caratteristiche individuali del singolo paziente.

Curando ipermetropia o presbiopia con la luce, i vantaggi coinvolgono tutto l’organismo

Indipendentemente dal fatto che la condizione trattata sia ipermetropia o presbiopia, sottoporsi a un intervento con la luce offre al paziente una serie di vantaggi aggiuntivi che vanno oltre il solo apparato visivo.

Gli studi a cui ha contribuito il dottor Pinelli hanno dimostrato che la luce, con un’emissione opportunamente calibrata, può entrare nell’organismo attraverso il portale dell’occhio, stimolando le cellule e donando loro un’energia rinnovata e meglio organizzata (4).

Questo avviene in quanto i fotoni (le particelle che compongono la luce), quando incontrano i biofotoni (corpuscoli luminosi presenti nel corpo umano scoperti dal fisico quantistico Fritz Albert Popp), generano un’azione riequilibrante che si diffonde nell’intero organismo.

A riprova di ciò, i pazienti che si sono sottoposti a questo tipo di trattamenti riferiscono un ringiovanimento biologico e psicologico, dato che liberarsi dagli occhiali dona allo sguardo una luce più vivace e ritornare a vedere in modo naturale dona nuova energia e una migliore attitudine umorale.

Ecco i benefici che vengono riportati dopo un trattamento di correzione dei difetti visivi a base di luce:

  • Maggiore energia e vitalità
  • Maggiore entusiasmo
  • Ringiovanimento oculare e visivo
  • Ringiovanimento cellulare sistemico
  • Maggiore serenità
  • Sensazione di benessere diffuso
  • Diminuzione dell’affaticamento, oculare e sistemico

Ti è stata diagnosticata ipermetropia o presbiopia oppure ti sembra di percepirne i sintomi? Contattaci: valuteremo insieme la tua situazione e il modo migliore per aiutarti!

Referenze

(1)Pinelli R., “A New approach to LASIK” Cataract & Refractive Surgery Today 2003

(2)Pinelli R., Bertelli M., BerJ C., Scaffidi E., “Procedures set a new horizon in refractive surgery” Ophthalmology Times Europe 2020

(3)Pinelli R., El-Shawaf H., Cacciatore D., “Feature Story: P Curve Presbyopic LASIK – a New Concept in Refractive Surgery” Cataract and Refractive Surgery Today 2010

(4) R. Pinelli “In viaggio con la luce – L’avventura del chirurgo che lavora con i fotoni” Mind Edizioni 2017